Per aiutarti a comprendere i termini contenuti nella tua fattura del Gas nel rispetto di quanto previsto dalla deliberazione dell’Autorità 194/2012/R/COM, abbiamo creato una sezione relativa ai termini contenuti nella fattura gas.

In ogni sezione c’è una parte denominata “Quadro sintetico” dove puoi trovare :

  • informazioni relative al cliente finale,
  • al punto di prelievo,
  • alla tipologia contrattuale,
  • informazioni su unità di misura, lettura e consumi.

e una parte denominata “Quadro di dettaglio” dove puoi trovare i termini relativi ai corrispettivi fatturati.

Quadro sintetico

AUTOLETTURA

È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data che è stato rilevato dal cliente finale e da questo comunicato al fornitore (che abbia messo a disposizione tale servizio).

COEFFICIENTE DI CONVERSIONE (C)

È il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli Standard metri cubi. Il coefficiente di conversione C è necessario poiché il volume di una medesima quantità di gas, e quindi il medesimo contenuto di energia, dipende dalla pressione e dalla temperatura a cui tale quantità viene consegnata. Ad esempio, la stessa quantità di gas occupa un volume diverso a seconda che venga consegnato in una località di mare o di montagna. Per fare in modo che tutti i clienti paghino lo stesso importo a parità di energia consumata è necessario effettuare questa conversione: ad esempio, se il consumo misurato dal contatore è pari a 110 mc ed il valore del coefficiente C è 1,027235, allora i metri cubi standard fatturati saranno: 110 x 1,027235= 112,99585 Smc.

CONSUMI FATTURATI

Sono gli Smc fatturati nella fattura per il periodo di competenza. È possibile che ci sia una differenza tra i consumi rilevati e i consumi fatturati. Questa differenza può dipendere dal fatto che ai consumi rilevati vengono aggiunti consumi stimati o dalla tipologia di offerta.

CONSUMI RILEVATI

Sono i metri cubi consumati fra due letture rilevate o autoletture; sono pertanto pari alla differenza tra il numero indicato dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed il numero indicato dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura).

CONSUMI STIMATI

Sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate (o autoletture), sulla base delle migliori stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.

DATA DI ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA

È la data dalla quale decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto, ovvero la data a partire dalla quale la fornitura di gas, in virtù del contratto di trasporto, è in carico al fornitore che ha emesso la fattura. Generalmente la data di attivazione non corrisponde alla data di firma del
contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto.

LETTURA RILEVATA

È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.

MERCATO LIBERO

È il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di gas naturale sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° gennaio 2003, i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitoredi gas naturale comprare il gas.
Chi esercita questo diritto, entra nel cosiddetto “mercato libero”.

PDR (punto di riconsegna)

È un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

POTERE CALORIFICO SUPERIORE (P)

E’ un parametro che indica l’energia fornita al cliente attraverso un metro cubo standard di gas; serve per convertire il consumo di gas, espresso in metri cubi, in consumo di gas valorizzato in energia (grandezza rilevante
per il cliente finale). Il parametro P, infatti, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

SERVIZIO DI TUTELA

È il servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. È rivolto ai clienti domestici, ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc e, fino al 30 settembre 2011, anche ai clienti con usi diversi con consumi non superiori a 200.000 Smc.
Il cliente è servito nel Servizio di tutela se non ha mai cambiato fornitore dopo il 31 dicembre 2002 o se ha scelto, fra le proposte del fornitore, quella a condizioni regolate. Quest’ultima possibilità vale solo per i clienti domestici.

Smc (STANDARD METRI CUBI)

Lo Standard metro cubo esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard di temperatura (15 C°) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica).
Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma nella fattura i consumi di gas sono fatturati in Smc. Gli Smc si ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione (C), definito per ogni località secondo precisi
criteri.

TIPOLOGIA DI CONTATORE

Indica le caratteristiche del contatore installato nel punto di riconsegna (PDR). Si distinguono contatori tradizionali (T) ed elettronici (E). La tipologia di contatore è presente in fattura solo nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore.

TIPOLOGIA DI CONTRATTO

Identifica il tipo di contratto, diverso a seconda che il punto di riconsegna sia riconducibile a:

  • “cliente domestico”, ossia una persona fisica, che utilizza il gas per alimentare un’abitazione, i locali annessi o pertinenti all’abitazione da un unico punto di prelievo (un solo PDR e un solo contatore);
  • “condominio con uso domestico”, ossia il punto di riconsegna che alimenta un intero edificio, diviso in più unità catastali, in cui ci sia almeno una unità abitativa con utilizzi analoghi a quelli di un cliente domestico. Il contratto per tale punto di riconsegna può anche essere intestato ad una persona giuridica a patto che svolga le funzioni di amministratore del condominio e non sia una società che fornisce servizi di gestione calore o energia;
  • “utenza di servizio pubblico”, ossia un’utenza che utilizza il gas per alimentare una struttura pubblica o privata che svolge un’attività riconosciuta di assistenza, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri e scuole;
  • “usi diversi”, ossia un cliente, persona fisica o giuridica, che usa il gas per usi diversi da quelli riconducibili ai due punti precedenti.

TIPOLOGIA DI USO

È il tipo di utilizzo cui viene destinato il gas, ad esempio per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda e/o per il riscaldamento (individuale o centralizzato). Questa distinzione è rilevante ai fini della calcolo dell’ammontare del Bonus gas.

TIPOLOGIA OFFERTA

Identifica la denominazione commerciale del contratto offerto al cliente (ad esempio offerta Casa amica, oppure Energia facile, ecc.).

Quadro di dettaglio

BONUS GAS

E’ uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per il gas. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non
per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza. Ulteriori informazioni su chi ha diritto al bonus e su come richiederlo sono disponibili nel sito dell’Autorità per l’energia www.autorita.energia.it.

COMPONENTE Sd

COMPONENTE Sd:È un importo di segno negativo, pertanto a beneficio del cliente finale, con il quale viene assicurato che non ricadano sul cliente stesso gli oneri economici, in materia di stoccaggio del gas, sostenuti da imprese del settore. Tale componente è espressa in €/Smc.

IMPOSTE

Le imposte comprendono l’imposta erariale di consumo, l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

  • L’imposta erariale di consumo (accisa) per i “gli usi civili” tra cui gli usi domestici è diversificata per le due macro zone Centro Nord e Centro Sud (territori ex Cassa del Mezzogiorno) e cambia anche sulla base di 4 scaglioni di consumo: 0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1560 Smc;
  • L’imposta erariale di consumo (accisa) per gli “usi industriali” ha un’unica aliquota per i consumi fino a 200.000 Smc.
  • L’addizionale regionale è determinata autonomamente da ciascuna regione a statuto ordinario con proprio provvedimento, tenuto conto dei limiti imposti dalla normativa generale sulle imposte.
  • Imposta sul valore aggiunto (IVA) calcolata sulla somma di tutte le voci della fattura comprese le accise, è, per gli usi civili ( e quindi anche per gli usi domestici) del 10% per i primi 480 mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per i clienti con “usi industriali” è del 21%, a meno che il cliente non faccia richiesta di applicazione dell’aliquota agevolata secondo i casi previsti dalla legge.

ONERI DIVERSI

Comprendono gli oneri diversi da quelli relativi ai servizi di vendita, di rete e dalle imposte. Essi sono, ad esempio, i contributi di allacciamento, il deposito cauzionale o gli interessi di mora. Tali oneri, a seconda della loro tipologia, possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA).

PREZZI UNITARI

Il prezzo unitario pagato dal cliente per Smc o per unità di tempo (giorni, mese, anno).

SCAGLIONI

Alcuni prezzi unitari hanno un valore differenziato per scaglioni di consumo annuo. Ogni scaglione è delimitato da un livello minimo ed uno massimo (es. 0-120 Smc; 121-480 Smc, ecc); un cliente che consuma 400 Smc in un anno pagherà, il prezzo previsto per il 1° scaglione per i primi 120 Smc consegnati; il prezzo previsto per il 2° scaglione per i restanti 280 Smc consegnati.

SCONTO

È una riduzione di prezzo che può essere espressa in valore assoluto (euro) oppure in percentuale da scontare rispetto a un prezzo di riferimento. Lo sconto può essere praticato sul prezzo unitario al netto
delle imposte o solo su una o più sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si riferisce ai soli costi di acquisto e vendita del gas).

SERVIZI DI RETE

Per Servizi di rete si intendono le attività che consentono alle imprese di vendita (sia che operino sul mercato libero sia che forniscano il Servizio di tutela) di trasportare il gas sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore del cliente.
Gli importi da pagare per questi servizi si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi di Trasporto, Stoccaggio, Distribuzione e Misura.
Nella fattura sono suddivisi in Quota fissa e Quota variabile.

  • QUOTA FISSA
    Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, relativamente ai servizi di rete. Generalmente l’unità di misura è €/cliente/mese.
  • QUOTA VARIABILE
    Comprende tutti gli importi da pagare il cui ammontare complessivo dipende dalla quantità di gas trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta di gas del cliente. L’unità di misura è espressa espressi in €/Smc.

SERVIZI DI VENDITA

Per Servizi di vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere il gas al cliente finale.
Tra gli importi da pagare per tali servizi rientrano anche eventuali oneri aggiuntivi. Nella fattura queste voci sono suddivise in Quota fissa e
Quota energia (si vedano le voci seguenti).

  • QUOTA FISSA
    Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, per cliente. L’unità di misura è €/cliente/mese. Nella fattura la Quota fissa comprende la Commercializzazione al dettaglio (si veda la voce seguente).
  • Commercializzazione al dettaglio (parte fissa più parte variabile)
    Copre i costi relativi alla vendita al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al cliente ecc.. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata QVD e viene fissata e aggiornata dall’Autorità per l’energia. La commercializzazione al dettaglio varia in base alla tipologia di contratto ed è composta da un valore fisso e da uno variabile legato ai consumi del cliente finale.
  • QUOTA ENERGIA
    Comprende tutti gli importi da pagare per coprire i costi di acquisto e commercializzazione sostenuti dal fornitore. Tali importi sono espressi in €/Smc. Nella fattura la Quota energia comprende la Materia prima gas, la Commercializzazione al dettaglio (parte variabile) e gli Oneri Aggiuntivi (si vedano le voci seguenti).
  • Materia prima gas
    Copre i costi relativi all’acquisto della materia prima gas. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata CCI e viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.
  • Oneri aggiuntivi
    Copre gli oneri aggiuntivi per la fornitura di gas (oneri derivanti dall’attività dei fornitori grossisti di ultima istanza 2 per il periodo 2006-2007 e dalla contribuzione al contenimento dei consumi di gas).
    Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata QOA.
    Potrebbe non essere applicata ai clienti che hanno sottoscritto contratti di mercato libero.